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per chi crede che i sogni si avverino

per chi non ha ancora perso la fede,
per chi sa che vige sempre il principio dell’impermanenza,
per chi ogni tanto si affaccia e mi viene a far visita,
per chi e’ riiscito a frantumare il suo io,
per chi sa che prima o dopo tutto cambiera’,
per chi sa che tutto cio’ che accade lo determiniamo noi,
per chi continua a ricercare al suo interno le meraviglie del mondo,
per chi vuol trasformare i legami in musica celestiale,
per chi non si annoia mai,
per chi ha voglia di raggiungere l’uno,
per chi e’ in contatto con il cosmo:

Diem ex facultatem sentiendi augeo et veneficium penitus didico

Gratias ago robori telluris,robori aereis robori flammae et robori aque auxilio inkantamentis

Pulizia reddo

carminem reprimo et tollo

carmine sanitate frango atque reprimo

ecce crucem domini,fugite partes adversae ex domo.
Vicit leo,de tribu juda,radix david.

Ennergo

Skudo

Deus tectus et familiam adsit et protegit

Nusquam appareo

In lucem profero

Cospicuum largior

In prospera valetudo sum et egregie defendo ab morbis

Risano

Anxietate animo tollo

Properantem remisionem facio

Celeriter kontagionem domo

Principem animae agnosco

Ammorvampa

Amore caperis

Sexualem potentiam elargio

Impetum amori renovo

Ab negativa vi partner sekludo

Partner dilektum defendo

Facile vinkulum amoris rescindo

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e cosi’ ballerai la sua musica e farai tutto cio’ che si vorra’ che tu faccia.
poi cercherai ancora chi ti dica cose belle ed affettuose.
in questo esatto momento l’attenzione deve essere massima e allora rifletti,rifletti,rifletti.
questo l’arcano che bisogna indagare.
quel famoso personaggio non faceva altro che guardarsi nell’acqua del lago e nel guardarsi si compiaceva della sua bellezza.
D’un tratto pero’ qualcuno butto’ un sasso nell’acqua e quella bellissima immagine svani’.
Tutto e’ percio’ cosi’ evanescente e non duraturo,
Ma la corazza che ci e’ sapientemente stata cucita e’ di ferro e non e’ facilmente distruggibile.
Ci e’ stata addiritura saldata tanto che per distruggerla servirebbe la fiamma ossidrica.
Come si fa a modificare improvvisamente il personaggio che tutti ci hanno affibiato?
Questo il vero e di difficile soluzione problema.
In quel personaggio siamo cresciuti,ci siamo alimentati,abbiamo provato piacere.
E’ l’unico personaggio che conosciamo e che ci e’ consentito di frequentare.
Ha mille difetti,incoerente,incongruente,non concludente ma e’ pur sempre il personaggio in cui ci hanno posto.
Dalla credenza del segno zodiacale,al nome,al colore dei capelli,al sesso,all’anno di nascita,al luogo di nascita,ai supi genitori,fratelli,sorelle,amici.
E’ impressionante pensare di dovere modificare il personaggio nel quale ci troviamo da che siamo nati.
Ci sembra di morire al pensiero di doverlo cambiare.
Eppure sarebbe bellissimo non dover piu’ fingere di essere quello che vogliono gli altri ed essere se’ stessi.
Fare dalla mattina alla sera quel che si desidera realmente fare senza dover rendere conto a nessuno di quel che si fa.
Mangiare,non mangiare,lavarsi,non lavarsi,dormire,non dormire.
Per arrivare a questo punto bisogna davvero compiere degli sforzi straordinari di destrutturazione della propria personalita’.
Operazione molto difficile anzi difficilissima.
Infatti immaginiamo di aver preso un pezzo di cera nelle mani quando eso era caldo.
In quel momento abbiamo cominciato a lavorarlo e gli abbiamo dato la forma che desideravamo.
Dopo ancora caldo e semilavorato lo abbiamo portato in piazza ed abbiamo lasciato che tutti gli altri vi lavorassero e lo modellassero a loro piacimento.
Poi ancora abbiamo fatto si che passasse del tempo e lo abbiamo fatto indurire con tutta la capacita’ a nostra disposizione.
Di quel pezzo di cera iniziale non e’ rimasto che il ricordo.
Il tempo,le varie mani da cui e’ passato,i successivi indurimenti,ne hanno fatto uno strano oggetto completamente diverso dalla morbida cera che si presentava all’origine.
Cosi’ ognuno di noi,attimo dopo attimo e’ diventato cio’ che e’ diventato.
Un po’ perche’ lo ha voluto lui ma anche perche’ lo hanno voluto gli altri.
Mi chiedo cosi’ come puo’ quel pezzo di cera morbida che avevamo all’inizio a nostra disposizione ridiventare tale quale era all’origine?
La risposta e’ semplice anche se non immediatamente percepibile.
Basta riprendere a dare calore al pezzo di cera trasformato e lentamente le forme che
sono gli sono state date spariranno.
Sapendo sapientemente dare calore,la cera diverra’ come all’inizio.
Ma questo processo che e’ possibile praticare ad un pezzo di cera uscendo di metafora e’ davvero difficile aoolicare a noi stessi.
Si tratta infatti di cominciare davvero ad usare gli occhi,le orecchie,le mani,per vedere,capire,sentire chi realmente siamo.
Il vedere puo’ essere operazione dolorosisima in quanto non sempre l’immagine che ne vien fuori sara’ quella che ci aspettiamo.

IL FARO E LA BARCA A VELA

per tenersi in esercizio

” arrampicati sempre più in alto,la tua meta il cielo,il tuo obiettivo la stella”

“SVEGLIA IL GIGANTE CHE C’E’ IN TE.

NEL PROFONDO DELL’UOMO ALBERGANO SOPITI POTERI,

POTERI CHE LO STUPIREBBERO

E CHE EGLI NON HA MAI SOGNATO DI POSSEDERE;

FORZE CHE RIVOLUZIONEREBBERO LA SUA VITA,

SE DESTATE E MESSE IN AZIONE ”

“L’UOMO COERENTE CREDE NEL PROPRIO DESTINO,

L’UOMO INSTABILE NEL CASO”

“L’UOMO E’ NATO PER VIVERE ,

NON PER PREPARARSI A VIVERE”

“L’UOMO NON E’ LA CREATURA DELLE CIRCOSTANZE;

SONO LE CIRCOSTANZE ,LE CREATURE DELL’UOMO”

“NIENTE PUO’ RESISTERE ALLA VOLONTA’ UMANA,

CHE METTERA’ IN GIOCO ANCHE LA SUA STESSA ESISTENZA

SULLA PROPRIA DICHIARATA INTENZIONE”

“RIGUARDO A LE AZIONI DI INZIATIVA E DI CREAZIONE,

C’E’ UNA VERITA’ ELEMENTARE:APPENA UNO SI IMPEGNA A FONDO,

ANCHE LA PROVVIDENZA SI MUOVE.”

“E’ NELLE DECISIONI CHE SI FORGIA IL DESTINO DELLE PERSONE”

“NON CONOSCO NIENTE DI PIù INCORAGGIANTE CHE

L’INNEGABILE CAPACITA’ DELL’UOMO AD ELEVARE LA SUA VITA CON

UNO SFORZO NOTEVOLE”

“NON MI SCORAGGIO,PERCHE’ OGNI TENTATIVO SBAGLIATO SCARTATO

E’ UN ALTRO PASSO AVANTI”.

“O TROVEREMO UNA VITA O LA COSTRUIREMO”.

“LA VITA O E’ UN’AUDACE AVVENTURA O NON E’ NIENTE”.

“NEGLI INTERVALLI DELLA RAGIONE,LE PERSONE VIVONO SOTTO LA

SOVRANITA’ DELL’UMORE E DELLA PASSIONE”.

“UNA PERSONA CHE SOFFRE PRIMA DEL NECESSARIO,

SOFFRE PIU’ DEL NECESSARIO”.

“IL SEGRETO DEL SUCCESSO E’ IMPARARE AD USARE IL PIACERE

E IL DOLORE,INVECE CHE LASCIARSI USARE DAL PIACERE E DAL DOLORE.

CHI CI RIESCE CONTROLLA LA PROPRIA VITA:

CHI NON CI RIESCE E’ CONTROLLATO DALLA VITA”.

“SE SI E’ AFFLITTI DA QUALCOSA DI ESTERNO,

IL DOLORE NON E’ DOVUTO ALLA COSA IN SE’,

MA ALLA PERCEZIONE CHE SE NE HA;

TALE PERCEZIONE PUO’ ESSERE MODIFICATA IN OGNI MOMENTO”.

sempre l’amore

“Quando fai del bene con tutta la tua persona,come espressione naturale del tuo essere,non ne sei cosciente.

Quando sei cosciente e ne vai orgoglioso,significa che dentro di te e’ entrato l’”Io” che complica ogni cosa ,e cio’ ti induce a crederti superiore agli altri.

La cosa peggiore di tutte e’ l’ipocrisia  dei genitori e dei maestri che si propongono come un modello che non sono in grado di mettere in pratica.

Così, quando l’idolo risulta sminuito,emergono lo sconcerto e la sfiducia dei piccoli.

Più tardi da questa disillusione dei bambini deriverà l’odio.

L’amore è l’unica necessità dell’essere umano. Amare ed essere se stessi.

La sessualità non e’ amore tuttavia l’amore si esprime attraverso la sessualità;la sessualità è una manifestazione della sensibilità dell’amore,che coinvolge tutto il corpo in questa impressione.

E’ un errore reprimere tale manifestazione relegandola esclusivamente all’amore erotico,perchè,così facendo,impoveriremo le manifestazioni spontanee del sentimento affettivo.

Il sentimento amoroso deve essere libero ed espresso liberamente,in caso contrario sarà un amore molto povero dal punto di vista della comunicazione.

Meditazioni

1)”Quale vantaggio avranno le persone se guadagneranno il mondo intero per poi perdere la propria anima?” Mt 16,26

2)”Se uno viene a me e non odia suo padre,sua madre,la moglie ,i figli,i fratelli , le sorelle e perfino la propria vita,non potra’ essere mio discepolo”. Lc 14,26

3)”A chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica,tu lascia andare anche il mantello.E se uno ti costringerà a fare un miglio,tufanne con lui due”. Mt 5,40-41

4)”Il giovane se ne andò afflitto perché aveva molti beni”. Mc 10,22

5)” E’ più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio”.Mc 10,25

6)” Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo il loro nido,ma il figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo”. Mt 8,20

7)” Il padrone di casa ,irritato,disse al servo:”Esci subito per le piazze e per le case e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi” “. Lc 14,21

pianta della felicita’

SEMPRE SULL’AMORE

Che vantaggio guadagnare tutto cio’ che e’ possibile immaginare per poi perdere l’anima?

Un complimento da una parte ed un tramonto dall’altra.

Cosa e’ piu’ bello?

Senza dubbio il tramonto perche’ tocca l’anima.

Da una parte un’attimo d’amore con la persona che ami e dall’altra l’esercizio del potere sugli altri.

Cosa e’ piu’ gratificante?

Senza dubbio un’attimo d’amore.

In effetti tutte le sensazioni che vengono realizzate in ossequio alla cultura del profitto sono nulla se confrontate con le emozioni create dalla cultura dell’essere.

L’inverno con le sue giornate di pioggia,la primavera con il sole che compare e scompare ,l’estate con i suoi tramonti,l’autunno languido ed intenso che accende le speranze.

a persona che deve produrre non riesce a godere di nessuna di queste ricchezze e continua a rimanere nascosto nella sua caverna senza riuscire a vedere l’immensa ricchezza che lo circonda.
E’ totalmente ceca,sorda e mutaSiamo tremendamente ricchi e non lo sappiamo.

Continuiamo a sognare senza rendercene conto.
La macchina,i vestiti,il cibo che ci riempie smisuratamente gonfiandoci come oche ,i vestiti firmati,la televisione che ci irretisce presentandoci una realta’ olografica,la pressione per la competizione a tutti i costi,gli oggetti insulsi che ci attraggono nelle vetrine di negozi sempre piu’ attrezzati.

L’elenco potrebbe continuare all’infinito anzi e’ infinito.

Ma alla fine un vuoto enorme che non e’ possibile riempire con nulla se non con una profonda infelicita alla quale l’unico rimedio finisce con l’essere l’uso degli psicofarmaci.

Poi vengono le malattie ed i venditori di speranze sempre piu’ agguerriti,ricchi,ma anche loro terribilmente infelici.

Siamo disperatamente alla ricerca di cio’ che non abbiamo e non siamo mai in grado di vedere cio’ che abbiamo.

Cio’ che e’ un bene immenso e che e’ la vita stessa nei suoi multiformi aspetti.

Pensiamo sempre al futuro ed alla felicita’ che costruiremo per il nostro futuro e per il futuro dei noastri figli.

Con estrema presunzione pensiamo di essere in grado di stabilire cio’ che e’ giusto e cio’ che non e’ giusto,cio’ che e’ bene e cio’ che e’ male.

Non riusciamo a vedere il momento nel quale ci troviamo e premuti dai condizionamenti andiamo sempre avanti sempre a costruire ipotesi di paesaggi che non esistono.

Castelli di sabbia che una volta raggiunti si sfaldano come neve al sole.

Non riusciamo ad accettare il fatto che cio’ che ci rende felici o infelici non sono gli oggetti e la gente esterna a noi ,bensi’ solo unicamente e soltanto i pensieri che minuto dopo minuto fabbrichiamo.

L’unica felicita’ e’ quella che riusciamo a costruire al nostro interno.

Impresa estremamente difficile anzi direi impresa irrealizzabile o quasi.

E’ la presenza dentro di me di tutti i desideri che non riesco a soddisfare a rendermi infelice.

La felicita’ non la si puo’ descrivere cosi’ come e’ impossibile descrivere la luce.

Solo uscendo dalle tenebre si puo’ vedere la luce ma mai desriverla.

Solo abbandonando l’infelicita’ si puo sentire la felicita’,ma non la si puo’ descrivere.

Siamo sovrastati dal mondo dei desideri,dei legami,delle paure,delle pressioni sociali,delle tensioni,delle ambizioni,delle ansie ,delle colpe,

L’unico mondo che conosciamo e’ questo e queste sono le nostre certezze.
Abbandonare le proprie certezze e’ come fare un salto nel vuoto.

Si ha il terrore di finire chi sa dove.

Il passaggio consiste allora in una profonda meditazione su tutto cio’ che ci circonda.

Dovremo riuscire a comprendere che, solo distaccandoci psichicamente da tutti i nostri idoli,siano essi persone o cose , potremo essere felici;

Questo significa uscire dalle dinamiche e fare come fece Ulisse sulla nave di fronte alle sirene.

Sapendo come foee illusorio il loro richiamo,si fece legare al palo e fece mettere i tappi di cera ad i suoi marinai.

Non e’ assolutamente facile anzi e’ difficilissimo.

E’palesemente ed inizialmente solo una teorizzazione ma se lentamente cominciamo il cammino del comprendere che tutto ci lega e lentamente proviamo a distaccarcene ,arriveremo a vivere in un’altra dimensione.

Questo non significa non amare anzi,questo porci di fronte a cose e persone con grande disponibilita’ ma sapendo che non dipendiamo da loro,allora potremo forse manifestare realmente una diversa capacita’ d’amare.

Vedremo le altre persone e le altre cose quali esse sono realmente.

Senza nulla attenderci ma pronti a donare tutto noi stessi,certi che il lasciare liberi gli altri  significa liberare prima di tutto noi stessi.

Un po’ come con i cani.

Portare a guinzaglio i cani indubbiamente li si controlla ed essi non scappano.

Il tutto e’ pero’ illusorio perche’ se proviamo a lasciarli senza guinzaglio prima di tutto siamo piu’ liberi noi e poi potremo osservare che se vogliono scappare e’ giusto che scappino e se invece ci vogliono restare vicini,ci resteranno comunque vicini.

Provare per credere.

Dobbiamo prendere atto che cio’ che ci spinge a comportarci in un certo modo e’ la nostra programmazione interiore.

Si’ parlo di programmazione perche’ di tanto si tratta.

Perche’ tutto sia tranquillo e sotto controllo e’ necessario che in ognuno di noi operi il software che ci e’ stato costruito sin dalla nascita e che viene continuamente aggiornato con i programmi sociali.

La famiglia,le relazioni,i comportamenti,l’allegria e la tristezza,sono tutte cose costruite meticolosamente nella nostra testa.

Guai a non prenderne atto ed a non rendersi conto della loro precisa finalita’:la nostro sottomissione e la nostra fabbrica di continua infelicita’ con il precipuo compito di creare continuamente dei tragurdi da raggiungere e dopo che li si e’ raggiunti,proporne subito degli altri e cosi’ di continuo sino all’ultimo giorno di vita.

Allora e’ necessario conoscere questi programmi e studiarli con attenzione.

Prima di ogni cosa ci hanno insegnato che se non abbiamo certe cose non saremo mai felici.

Quindi la necessita’ di raggiungere degli obiettivi quali denaro,potere,successo,approvazione,buona fama,amore,amicizie,spiritualita’,Dio.

Una volta inserito il programma si comincia a lavorare per gli obiettivi che ci sono stati inculcati.

I figli ad esempio.

Tutto si fa per loro e poi si ha paura di perderli e poi la dipendenza reciproca dei figli dai genitori e dei genitori dai figli.

Quando per qualunque ragione tale relazione viene toccata allora apriti cielo.

E pensare che la nostra capacita’ di essere felici e’ enorme come si puo’ evincere dal fatto che anche persone nei campi di concentramento riuscivano ad essere felici.

Ma quanta forza ci vuole per mantenere tutto sotto controllo.

Gli amici,i parenti,le cose,quanti sforzi perche’ tutto rimanga al loro posto.

Poi giungono le malattie,le disavventure economiche,l’incedere degli anni,le angosce che vengono dal di fuori e tutto crolla e noi crolliamo.

STESSO DICASI PER LA GELOSIA

Che cosa e’ in fin dei conti la gelosia se non la paura di perdere qualcosa che si sente erroneamente propria?

E’ capitato a ciascuno di noi di doversi separare da qualcosa o da qualcuno da cui sembrava impossibile potersi separare.

Po ,piano piano ,il miracolo e’ riuscito e la vita ha continuato a fluire e quel qualcosa o quel qualcuno del quale sembrava non si potesse fare a meno,si sono lentamente allontanati dal nostro pensare e sono diventati puntini nello spazio stellare.

E’ drammaticamente una questione di ristrutturazione e di riprogrammazione di schemi mentali.

Basterbbe ripetersi infinite volte di non essere legati agli altri che lentamente si finirebbe con l’amarli davvero senza nulla attenderci ma con una gran capacita’ di donarsi a loro.

La soluzione per la gelosia e’ ripetersi che si puo’ assolutamente fare a meno della persona che si crede di amare ma che si desidera soltanto tenere legata;

Il vero amore passa per la donazione della liberta’ ,ma la donazione della liberta’ e’ un programma che non ci e’ stato inculcato pena la perdita del controllo sugli alttri.

A questo punto bisogna dire che nulla si puo’ fare per raggiungere la felicita’ in quanto siamo gia’ felici.

Il punto e’ che non ne siamo consapevoli.

Non ne siamo consapevoli in quanto viviamo all’ombra del concetto dell’attacamento.

L’attaccamento e’ appunto la convinzione di non poter fare a meno di quella persona o di quella cosa.

Questa e’ una delle piu’ grandi menzogne installate nella nostra programmazione.

pensiamo e ripensiamo a tutte quelle cose di cui siamo stati privati e che pensavamo di non poter perdere e vedremo che siamo riusciti a sopravvivere malgrado la perdita voluta o non voluta di quelle cose o di quelle persone.

La vita e’ una continua separazione sin da che si nasce sino alla morte .

L’ultima delle separazioni e’ appunto la morte.

Altro passaggio e’ sciogliere i legami che ci vincolano operando sulla possessivita’.

Se si comincia a pensare che ogni cosa che si possiede e’ causa di infelicita’ proprio perche’ si ha paura di perderla,forse si fa un passo avanti.

Pensare percio’ alla fortuna che si e’ avuti nel potere usufruire, per un certo periodo di tempo ,dei benefici della vicinanza di quella peersona o di quella cosa ,senza necessariamente sentirsene i possessori ,e’ senza dubbio un passo avanti.

E’ il senso del possesso che crea il legame e quindi l’attaccamento e quindi l’infelicita’.

Bisogna porsi percio’ nella condizione di non possedere nulla ma di poter godere delle mille cose che la vita ci offre senza necessariamente offrircene la proprieta’.

Sapendo che nessuno potra’ portarci via l’aria che respiriamo perche’ non e’ nostra,ci consente di godere della stessa.

Cosi’ per tantissime altre cose.

Il concetto di proprieta’ e’ la fabbrica dell’infelicita’.

Proprieta’ uguale attaccamento,legame,possessivita’,gelosia.

L’attaccamento prospera nel buio delle illusioni.

Il vero amante cerca il bene dell’amato il che richiede come elemento principale la liberazione dell’amato dall’amante.

Il porsi in maniera esclusiva di fronte all’amato/a finisce con il costituire un legame da cui non c’e’ piu’ via di uscita.

Il vero amore puo’ esistere solo nella liberta’.

MEDITAZIONI

“Adesione a se’.

Ricordi precisi di momenti di pienezza.

L’entrata in acqua con il piacere fisico di essere al mondo.

Accossentire ai vuoti ed ai pieni,ai lati oscuri ed a quelli chiari, alla parte oscura ed a quella troppo nota,

nonche’ alla parte detestata.

Esiste un modo di coincidere con il proprio destino,una maniera di rassicurarsi: e’ la mia vita e l’amo.

Questo pensare ci fa risparmiare molte energie,dispensa da tanti combattimenti contro di se’ e contro le proprie condizioni di vita piu’ o meno soddisfacenti,ma dalle quali si puo’ sempre trarre profitto.

Non sprecare nulla,in un volgare voler godere ad ogni costo,e vivere nella massima coscienza.

Colgo a piene mani l’istante che mi e’ dato di vivere.

Il suo particolare profumo inebria le mie azioni molto quotidiane.

Senza temere i momenti di solitudine,