E’ davvero facile comprendere che più camminiamo dando le spalle al sole meglio vediamo l’ombra del nostro corpo per terra.
Il contrario succede di notte quando non c’è luce.
Connettendoci con il mondo Junghiano ,vuol dire che , meno abbiamo coscienza della nostra “ombra” tanto più essa è grande e ci sovrasta.
Nel mondo delle ombre abitano i fatti del passato,i mostri dell’infanzia,e tutto il mondodegli istinti primitivi che, se non fosse imprigionato dalla morale comune,sarebbe davvero bello da viversi e forse ci renderebbe felici.
La nostra ombra allora è la nostra amica,l’anima gemella che gli altri non vedono ma che esiste e freme insieme con noi.
Demonizzarla significa viaggiare verso la scissione.
Accettarla invece vuol dire vivere una vita spensierata con una compagna sbarazzina ed impertinente che se amata ed accolta finisce con il darci tanta energia.
Ma noi non facciamo altro che maltrattarla ,allontanarla da noi,odiarla,demonizzarla fino alla operazione più esecrabile che ci sia che è quella di proiettarla sugli altri.
Di quì le guerre ,i massacri,l’infelicità umana.
Purtroppo è la parte nascosta del nostro inconscio che noi identifichiamo spesso con l’ombra.
Da questo punto di vista la continua ricerca all’interno della nostra interiorità,ci aiuta a vederla e quindi ad accettarla ad amarla,a perdonarLa ed a non scaraventarla sugli altri.
L’esercizio continuo da fare è perciò il seguente:
OGNI VOLTA CHE SENTO UN MALE DENTRO VEDENDO UNA PERSONA E
LIQUIDANDOLA CON LA FRASE:
“QUANTO MI E’ ANTIPATICA”.
DOBBIAMO CHIUDERE GLI OCCHI E PENSARE:
“QUALE PARTE DI ME RAPPRESENTA QUELLA PERSONA?”
Questo è un esercizio da fare in ogni momento.
Questo esercizio difficilissimo è il procedimento di ricognizione dell’ombra inconscia.
L’ombra è perciò quello che di negativo è in noi ed è cosa assolutamente differente dal “MALE”.
E’stato appena toccato il tema dell’ombra e non è stato neppure sfiorato il tema cosmico del “MALE”.
Un piccolo passo per volerci un pò più di bene.
Ermete