Le immagini sono il punto di incontro tra conscio ed inconscio.
Per questa ragione il mondo dei sogni come qualunque opera artistica sono delle fonti di informazione inesauribili per chi faccia ricerca.
Un opera d’arte altro non è che il mondo visto con gli occhi dell’anima.
Ma è anche qualcosa di più se si accetta il concetto che la creatività come la natura inventano in ogni momento qualcosa di nuovo.
Così come non vi è una creatura sulla faccia della terra simile completamente ad un’altra,così non vi è opera artistica simile ad altra.
La soggettività impera.
La persona creativa è perciò in grado di trasformare la realtà.
Ogni persona pur vivendo la propria vita secondo la volontà del destino,ha la possibilità di utilizzare l’istinto creativo per tessere la trama che gli appartiene.
Dice Jung:
“L’anima contiene non meno enigmi di quanti ne abbia l’universo con le sue galassie,di fronte al cui sublime aspetto soltanto uno spirito privo di fantasia può non riconoscere la sua insufficienza”.
E’ però un atto trasgressivo quello che fa nascere la creatività.
La paura di compiere un ‘atto trasgressivo è la paura della creatività.
L’alternativa è purtroppo porsi nei confronti della vita in maniera perdente.
Se ciascuno riuscisse a confessare i propri desideri più remoti,saprebbe che dovrebbe affrontare la non accettazione degli altri e questo è per quasi tutti inaccettabile.
Quindi la rimozione della propria creatività per quel minimo di approvazione di cui abbiamo bisogno.
Però anche questa volta non viene fuori l’arte.
E’vero .riappropiarsi della propria creatività vuole il passaggio dal dolore e dalla sofferenza,in alternativa non rimane che ammalarsi per poter esprimere la propria vita interiore.
Entrare nel mondo delle proprie ombre fa paura proprio come fa paura tutto ciò che è sconosciuto.
Quando però si riesce a far luce non c’è più l’oscurità e viene fuori l’arte.
ohigoihp
30 April 2009at6:01 am
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