C’era una volta una meravigliosa fanciulla che si era messa alla ricerca della verità.
Così cominciò a cercare in giro chi la potesse aiutare.
Magari un maestro pieno di esperienza e con una lunga vita ormai trascorsa.
Chiedeva a tante persone chi potesse essere un buon maestro che fosse in grado di illuminare la sua strada.
Diceva pure che pur di trovare questo maestro avrebbe fatto ogni cosa fosse stata nelle sue possibilità.
Purtroppo passava il tempo e non riusciva a trovare nessuno che fosse in grado di aiutarla.
Si aggirava così per le sue terre anche un pò triste perchè desiderava molto incontrare la persona giusta.
Un giorno in riva al mare vide un pirata che stava guardando distratto verso l’orizzonte.
Era un pomeriggio di sole ,caldo ed umido e la sabbia bruciava per cui si poteva stare solo sul riva del mare.
Il pirata era di ritorno da una delle sue imprese per i mari e stava riflettendo da solo su come compiere altre imprese che oltre a portargli beni e preziosi lo facessero pure divertire.
La fanciulla con dei meravigliosi occhi verdi gli si avvicinò ,senzarendersi conto che aveva a che fare con un vero e proprio pirata ,di quelli che solcano i mari alla ricerca di prede.
Con molta umiltà e con sguardo trasognato gli chiese se fosse stato disposto ad occuparsi di Lei e ad insegnarle i segreti della vita e più d’ogni altra cosa l’avesse illuminata sulla verità.
Il pirata si rese subito conto che la meravigliosa fanciulla dagli occhi verdi non si era resa conto del terribile errore commesso e subito ne approfittò.
Abbandonò immediatamente qualunque comportamento arrogante, abassò il tono della voce sì da renderla calda ed affascinante, si tose velocemente la bandana prima che la fanciulla se ne accorgesse e cercò di sfoderare un sorriso accogliente e disponibile.
Le raccontò così che era stata davvero fortunata a trovare un buon uomo come lui,timorato del signore e ricercatore della verità.
Le disse ancora che le avrebbe raccontato tante cose interessanti e che avrebbe soddisfatto tutte le sue curiosità.
La ragazza compitamente gli chiese cosa avrebbe voluto in cambio e lui rispose che in cambio non voleva nulla.
Così cominciarono a vedersi ed ogni volta che si incntravano il pirata le raccontava una storia della sua vita non dicendogli che erano storie in cui lui era stato protagonista bensì che gliele avevano a sua volta raccontate.
Ogni storia si concludeva in maniera tale che se ne potesse trarre una morale e così il pirata che si era perdutamente invaghito della fanciulla poteva continuare indisturbato a starle vicino, dimostrando che ,anche lui come la fanciulla, era alla ricerca della verità.
Passarono gli anni ed il pirata quando smetteva di compiere le sue terribili imprese ,travestito da mite maestro,coglieva il frutto che spontaneamente gli si era proposto e godeva degli entusiasmi e delle gioie della inconsapevole fanciulla.
Tra i due nacque così un amore profondo.
Il SIGNORE DIO che vedeva tutto dall’alto allora stabilì che quella fanciulla poteva smettere di essere la pupilla di quel terribile pirata e le mandò un angelo.
L’angelo le disse che era giunto il momento che anche lei potesse diventare una “maestra” per volere di Dio.
La fanciulla però rifiutò questa stupenda offerta che avrebbe coronato il sogno della sua vita e mandò a dire al SIGNORE che non avrebbe mai abbandonato il suo(presunto) maestro finchè questi non le avesse concesso la libertà di lasciarlo.
Allor Dio nella sua profonda misericordia decise di trasformare quel terribile pirata in un vero e proprio maestro in quanto l’amore aveva operato la trasformazione meglio di qualunque altra cosa.
E così avvenne
Dalle favole che incantano
Ermete
Recent Comments