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IL PENSIERO DI CASTANEDA IN PILLOLE

- Il potere risiede nel tipo di sapere che possediamo.Che senso avrebbe conoscere cose inutili?Esse non ci     possono preparare all’inevitabile incontro con l’ignoto

- In  questo mondo nulla ci viene regalato.Tutto ciò che è da imparare va imparato con fatica.

- Soffermarsi troppo sull’io causa una terribile stanchezza.Un uomo in questa condizione è sordo e cieco a tutto il resto:è la stanchezza A FARE Sì CHE NON VEDA PIù LE MERAVIGLIE CHE LO CIRCONDANO.

- Arrabbiarsi con gli altri vuol dire dare importanza alle loro azioni ed è imperativo porre fine a questo modo di sentire.Le azioni degli uomini non possono essere così importanti da mettere in secondo piano la scelta sola possibile:il nostro inevitabile incontro con l’infinito.

- Sentirsi importanti rende pesanti,goffi e vani.Per essere un guerriero un uomo deve essere leggero e fluido.

- Colui che vede ,vede che ogni uomo è in contatto con il resto del mondo,non attraverso le mani ma tramite un fascio di fibre che si estendono in tutte le direzioni partendo dal centro dell’addome.Sono queste fibre a collegarlo all’ambiente circostante;esse mantengono il suo equilibrio,gli danno stabilità.

- Un guerriero non si cura delle proprie paure.Pensa invece al prodigio di vedere il flusso di energia!Il resto non conta.

- Quando un uomo non si preoccupa di vedere,ogni volta che guarda il mondo tutto gli sembra più o meno uguale.Quando impara a vedere ,invece,tutto è uguale ed al tempo stesso non lo è.Agli occhi di colui che vede,un uomo appare come un uovo:Ogni volta che vede quell’uomo vede un uovo che non è mai lo stesso uovo

Ermete da Carlos Castagneda

 

 

 

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