Thursday, May 22, 2008

LA FABBRICA DELLA REALTA’

Basta darsi dei suggerimenti che si finisce con l’influire sulla nostra realtà.

Occorre però distinguere chi è in grado di compiere questa operazione”magica”

e chi invece non lo è.

Per fare ciò è però necessario abbandonarsi al proprio inconscio che poi

è ciò che regola totalmente la nostra vita.

Tutta la teoria sul, così definito effetto placebo, a cui oggi più che mai si attribuisce

importanza,sostanzia la possibilità di influire sulla nostra volontà.

Per quanto detto cominciamo con il porre in risalto la prima regola fondamentale:

“OGNI IDEA ACCETTATA DAL CERVELLO ,TENDE A TRADURSI IN ATTO”

Occorre sottolineare la parola: TENDE 

Ogni pensiero è infatti un’orientamento verso l’azione alla quale si riferisce.

L’orientamento è però una variabile dipendente dalla necessità e della volontà.

Se si desidera davvero qualcosa,ci sitrova nella necesità di averla e si manifesta

la volontà di averla,la cosa certamente arriverà.

Questo non è un’assioma teorico o dogmatico ma corrisponde alla realtà,

se ci si ferma ad osservarla nelle sue complesse manifestazioni.

Pensare è perciò una vera e propria liberazione di energia allo stato latente.

La magia quindi non è che manifestazione di volontà intensa.

L’immaginazione gioca però un ruolo fondamentale.

Perchè infatti possa avvenire ciò che si pensa,oltre alla necessità ed alla volontà

occorre l’immaginazione.

Non c’è nulla che possa avvenire, anche se lo si desidera fortemente, che non sia 

prima stato pensato intensamente anzi,molto intensamente.

 

 

Posted by irma03 at 15:26:27 | Permalink | Comments (2)

Sunday, May 18, 2008

POESIA NON POESIA MA POESIA NON POESIA

Genorava.E i visciattivi cavatalucerti

grillavano e sforacchiavano nella serbaja;

molliciattoli erano gli sternavoli

e gli smarruti verporcelli fistarnuiurlavano.

“Guardati dal mascellodonte, figlio mio!

Le mascelle che mordono e le tenaflie che afferrano.

Sii sospettoso del rapace malco ed evita

lo schiumoso Bamariolo!”

Egli prese la sua verpale spada

ed a lungo cercò il suo feriale nemico.

Così riposò presso un ombroso sicumaro

e lì stette in meditabondo pensiero.

E mentre era afflitto da uffanti pensieri

il mascellodonte dagli occhi di fiamma

venne sguillando per il fitto bosco

e barbagliò al suo cospetto!

Uno,due,uno.due!E affondò

lavorpale lama zucando e zacando

fino alla morte.

Poi con la sua testa galonfappando ritornò.

“Hai ucciso ilmascellodonte?

Vieni tra le mie braccia mio radioso fanciullo

O giorno favoloso!Evviva evviva!”

E cordeggiò un inno per la gioia.

cenorava:E e i visciattivi cavataluceri

girillavano e sfrocchiavano nella serbaja;

molliciattoli erano gli spennavoli

e gli smarruti verporcelli fistarnuiurlavano.

Posted by irma03 at 10:41:39 | Permalink | Comments (1) »

L’ILLUMINAZIONE

L’illuminazione è la capacità di trascendre il dualismo.

Il dualismo è la divisione del mondo in categorie.

Ma è possibile trascendere questa tendenza naturale?

Purtroppo la percezione umana è per sua natura un fenomeno dualistico,il che rende

quanto meno ardua la ricerca dell’illuminazione.

Al centro del dualismo ci sono le parole:

sì,semplicemente le parole.

Ogni parola rappresenta infatti una categoria concettuale e quindi l’uso delle parole è

intrinsecamente dualistico.

L’unica salvezza dalle parole : I KOAN

                                                KOAN

Lui alzò il suo corto bastone e disse:

“Se questo lo chiamate un bastone corto,vi opponete alla sua realtà.

Se non lo chiamate un bastone corto , ignorate il fatto.

Orbene come volete chiamarlo?

                                               SOLUZIONE

Alzando il corto bastone,

diede un ordine di vita o di morte.

Positivo e negativo intrecciati

nessuno può sfuggire a questo attacco.

                                                KOAN

Il maestro posò un vaso d’acqua sul pavimento e disse che avrebbe

dato un premio a quell’allievo che meglio avesse saputo dire che cosa era

quel vaso senza nominarlo.

Uno disse :nessuno può dire che sia uno zoccolo.

Due invece diede un calcio al vaso.

OVVIAMENTE  VINSE   DUE.

In definitiva la verità è sempre davanti ai nostri occhi ma non siamo in grado di vederla

e rimaniamo intrappolati nelle parole e nei concetti.

Posted by irma03 at 10:23:03 | Permalink | Comments (1) »

Saturday, May 17, 2008

L’IMPORTANTE

Per rinnovare sè stessi bisogna lasciarsi andare.
Bisogna distendersi per ritrovare la propria forza.
Se durante il giorno non ci si lascia andare,non si può godere il sonno della notte.
Simbolicamente moriamo ogni notte ma rinasciamo il giorno seguente.
Senza morte non può esserci rinascita.
Se non ci lasciamo andare non ci possiamo sollevare.
La sopravvivenza di una persona non dipende dalla sua volontà di vivere.
Lavolontà èsolo energia supplementare che ciascuno di noi agisce per affrontare un periodo di crisi.
L’efficacia della volontà  dipende dalla presenza di questa energia supplementare.
Se una persona ha esaurito le sue riserve,la sua volontà è impotente.
In questo caso si può dire che la persona è energeticamente esurita.
                                           RIMEDIO

                                       la meditazione
l’esercizio della meditazione come momento indispensabile a rigenerare le forze  va fatto                          
                          GIORNALMENTE

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Tuesday, May 13, 2008

l’alchimista wei po-yang

Posted by irma03 at 22:05:48 | Permalink | Comments (1) »

GARCIA LORCA

“Il mio cuore avrebbe la forma di una scarpa

se ogni villaggio avesse una sirena.

Ma la notte è interminabile quando si poggia sui malati

e certe navi cercano gli sguardi per poter affondare tranquille.

Se il vento soffia blandamente

il mio cuore ha la forma di una bambina.

Se il vento si rifiuta di uscire dai canneti

il mio cuore ha la forma di un millenario sterco di toro.

Vogare,vogare,vogare,vogare,

verso il battaglione di punte diseguali,

verso un paesaggio di agguati polverizzati.

Notte identica della neve,dei sistemi sospesi.

E la luna.

La luna!

Ma non la luna .

La volpe delle taverne.

Il gallo giapponese che si è mangiato gli occhi.

Le erbe masticate”.

Garcia Lorca

Posted by irma03 at 21:58:09 | Permalink | Comments (1) »

UN PO’ DI LOWEN

” la maggior parte degli uomini non è cosciente di avere un’angoscia di castrazione:

Di fatto,non sono consapevoli della tensione esistente nella regione pelvica ed intorno ad essa.

la mancanza di consapevolezza è dovuta alla mancanza di sensazione.

Questa parte del corpo è relativamente morta;solo il pene è vivo.

E fino a che hanno potenza di erezione,sostengono di non avere problemi sessuali.

La prestazione è il loro criterio di salute sessuale.

Il fatto che le loro sensazioni sessuali siano limitate al pene non sembra loro strano perchè non conoscono

alternative.

La piacevole sensazione di scioglimento del bacino,preorgastica,e le sensazioni di flusso che seguono l’orgasmo
 
sono sconosciute.

Il loro corpo non partecipa alla risposta sessuale.

Ma proprio questa condizione rappresenta una castrazione,poichè le sensazioni del pene sono non collegate alle

sensazioni del corpo.

Quando l’eccitazione sessuale è limitata al pene,la sessualità dell’uomo è molto ridotta.

Anche il suo essere e la sua virilità sono  ridotti.

Nelle sue relazioni con le donne ,spesso l’uomo si lamenta che esse lo castrano.

Le accuserà di “tagliarli i testicoli”.

Ma di fatto è già relativamente castrato psicologicamente.

Nessuna donna vuole o può castrare un uomo reale.

La sua angoscia in questa situazione riflette un avvenimento successo in passato.

Solo se rivive quell’avvenimento a livello emotivo si può liberare del passato.

Ma anche le donne vivono l’angoscia di castrazione.

Una bimba fa sempre parte del triangolo con i genitori ed in cui è oggetto di interesse sessuale da parte del

padre e di gelosia da parte della madre.

La castrazione che subisce è sia psicologica che fisiologica.

Al primo livello si tratta di di un senso di colpa per le sensazioni sessuali.

Al secondo livello consiste in una tensione muscolare nella regione pelvica che riduce la quantità di sensazione

sessuale.

La castrazione consiste in una separazione delle connessioni tra l’io e la sessualità,tra il bacino e la metà

superiore del corpo e nella perdita della vivacità e della motilità del bacino”.

Alexander Lowen

Posted by irma03 at 21:40:49 | Permalink | Comments (1) »

Saturday, May 10, 2008

La gente ha paura…

La gente ha paura del sesso così come ha paura della vita.

La realtà infatti è che, sia la vita che il sesso, hanno aspetti oscuri che finiscono con il creare terrore.

Sia la vita che il sesso sono assolutamente imprevedibili ed incontrollabili.

L’orgasmo è il momento finale di una lunga preparazione, che si conclude con una perdita improvvisa del  sè.

Il momento dell’orgasmo è il momento del cuore e non quello della ragione.

L’orgasmo è creatività,gioia,magia.

La società è invece organizzata per produrre non per creare.

La società è organizzata per fare e non per essere.

Ma la creatività ben si sa è sempre repressa e così  è per il sesso.

Lentamente nei millenni la proibizione della creatività ,quindi del sesso ha dato sempre più spazio alla meccanicità.

L’amore e la sessualità hanno lasciato spazio ad altro che è cosa del tutto diversa.

La paura dell’orgasmo si è lentamente trasformata in angoscia ed a trasformato le persone in robot.

Un robot può essere diretto,controllato messo a tacere.

Un robot una volta attivato non prova sensazioni ma esegue degli ordini.

Un robot viene inserito in una catena di montaggio e svolge per tutta la sua vita sempre le medesime funzioni.

Alla fine viene rottamato.

Ad un robot non si consente di ssere creativo,di uscire dagli schemi,di fare ciò che vuole.

Così con la repressione sessuale.

Chiudendo le porte dell’amore tutto ritorna ad essere sotto controllo.

Non a caso intere società demonizzano l’attività sessuale alla quale attribuiscono solo negatività.

 

 

Posted by irma03 at 15:33:39 | Permalink | Comments (1) »