AL LETTORE DISTRATTO
Tante volte si crea in ciascuno di noi un vuoto incolmabile.
Atterriti ci fermiamo a guardarlo e rimaniamo paralizzati.
Non sappiamo allora come fare.
La paura ci attanaglia come se fossimo stati catapultati improvvisamente in mezzo all’oceano.
Guardiamo da tutte le parti e non vediamo nulla se non orrida acqua scura.
Poi con il passare del tempo le forze cominciano a venire meno e cominciamo improvvisamente a mollare.
Così,come se fossimo nell’oceano,cominciamo ad ingurgitare acqua sino a che non
affoghiamo.
Questa è la situazione nella quale molti di noi si trovano.
Labirinti senza uscita,aspettative non soddisfatte,traguardi non raggiunti,angoscia per il futuro,paura delle malattie ed infine paura dei fantasmi e paura della morte.
Abbiamo costruito una società fatta di falsi miti in cui pochissimi pensano di star bene e la gran massa di persone sta male.
Pochi anzi pochissimi riescono invece a pensare che la soluzione è a portata di mano.
La soluzione c’è sempre anche nelle situazioni più disperate.
La soluzione e dentro di noi,nelle “case” che abbiamo costruito e nelle quali in passato abbiamo trovato rifugio,nelle relazioni affettive che si sono avvicendate nella vita,nella sicurezza che gli altri non sono mai cattivi e che se si comportano da cattivi è perchè noi interpretiamo negativamente i loro comportamenti.
Sembrano parole astratte e dettate da una persona che sta bene.
Invece così non è.
Quel vuoto incolmabile che tante volte incontriamo fa sempre seguito ad un pieno ricco di ogni cosa che abbiamo appena lasciato.
La ferrea regola del più e del meno è quanto mai da rispettare.
Se in questo momento mi sento stanco,afflitto,sconsolato,è perchè un’attimo fa mi sentivo vivo,felice,positivo.
Il principio del pendolo è ineluttabile.
Così interpello il libro dei mutamenti estraendo un’esagramma:
30 - IL RISALTANTE
La sentenza
Il risaltante.Propizia è perseveranza.
Essa reca riuscita.Cura della vacca reca salute.
L’oscuro sta accanto al chiaro e distaccandosene compie la sua luminosità.
Emanando luce il chiaro ha bisogno di qualcosa di permanente nel suo interno onde ardendo non si consumi senza residuo,ma il suo splendore posa invece durare.
Tutto ciò che splende nel mondo dipende da qualcosa da cui scaturisce onde possa,distaccandosene,splendere durevolmente.
Il sole e la luna risaltano nel cielo;grano erbe ed alberi sorgono dalla terra.
Così la doppia chiarezza dell’uomo chiamato ad agire risalta dallosfondo di giustizia e può fermare il mondo.
L’uomo riconoscendo questa dipendenza in quanto egli nelmondo è condizionato e non indipendente,ha riuscita rendendosi dipendente dalle armoniche e buone forze della connessione universale.
La vacca è il simbolo della completa arrendevolezza.
Coltivando in sè questa arrendevolezza e questa volontaria dipendenza,egli acquista chiarezza che non ferisce,e trova il suo posto al mondo.
Ecco così colmato il vuoto

