Monday, September 22, 2008

Il bene e il male

HO CONOSCIUTO BENE E MALE

PECCATO E VIRTU’,GIUSTIZIA ED INGIUSTIZIA;

HO GIUDICATO E SONO STAT GIUDICATO;

SNO PASSATO ATTRAVERSO LA NASCITA E LA MORTE,

ATTRAVERSO LA GIOIA ED IL DOLORE,IL CIELO E L’INFERNO

ED ALLA FINE HO CAPITO

CHE IO SONO NEL TUTTO

ED IL TUTTO E’ IN ME

(inayat khan)

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Monday, September 15, 2008

IL DARE

 dai poca cosa dando ciò che hai

E’ quando dai te stesso che dai veramente.

Infatti,cosa possiedi se non cio’ che custodisci e proteggi pensando che ti manchi domani?

Cosa e’ la paura del bisogno se non il bisogno stesso?

C’e’ chi dona del molto che possiede e lo fa per averne riconoscimento,ma questo segreto desiderio rende bacato ciò che da.

C’è chi ha poco e lo dona tutto.

Come lui sono i credenti nella vita e la loro borsa non è mai vuota

C’è chi dona con gioia ed in quella gioia sta la sua ricomensa

C’è chi da con sofferenza ed in quella sofferenza sta la sua purificazione

C’è invece che dona senza gioia nè sofferenza

Questo è santo.

Donare per comprensione.

C’è qualcosa che vuoi trattenere?

Tutto ciò che trattieni un giorno sarà dato.Trattenere vuol dire morire

Cerca di diventare degno del dare divenedo del dare uno strumento.
(gilbran)

L’AMORE

Quando l’amore ti chiama,seguilo.

Sebbene le sue vie sono difficili,
quando ti avvolge con le sue ali seguilo
Anche se nasconde al suo interno una lama tagliente,credigli

……………………………………………………………………………..

IL DOLORE

e’ lo spezzarsi del guscio che raccoglie la tua comprensione
devi conoscere il dolore
se solo conservi nel cuore lo stupore per il miracolo quotidiano che è la vita,il dolore non ti parrà meno meraviglioso della gioia
ed accetterai le stagion del cuore come hai accettato le stagioni del tempo
così attraverserai gli inverni del tuo dolore

molto del dolore che provi è scelto da te stesso
è l’amara pozione con cui il medico che sta in te guarisce l’infermo che sta in te

confida nel medico che sta in te e bevi il suo rimedio in silenzio……………………………………………………………..

Posted by irma03 at 22:21:16 | Permalink | Comments (1) »

Sunday, September 14, 2008

FILTRO PER FARE BUONI AFFARI

RITAGLIA UN PEZZO DI STOFFA DA UN ABITO TUO ED UN PEZZO DI STOFFA DALL’ABITO DEL TUO PARTNER

CUCI I DUE PEZZI DI STOFFA ED AVRAI UN BEL SACCHETTINO

IN UNA NOTTE DI LUNA PIENA RACCOGLI UNA FOGLIA DA UNA PIANTA CHE TI E’ CAR
CONSERVA LA FOGLIA  TRA LE PAGINE DELLA BIBBIA E  TIENILA CONSERVATA PER 24 ORE

SU UN PEZZO DI CARTA SCRIVI:

“ARPATRAZ SAIGURE  DANARO  SONAZ  VOLWARE AMITE”

BRUCIA IL PEZZO DI CARTA CONSERVAND LE CENERI

PRENDI LA FOGLIA DALLA BIBBIA,UN CAPELLO DALLA TUA TESTA ,UN CAPELLO DALLA TESTA DEL TUO

PARTNER,

METTI TUTTO NEL SACCHETTINO.

CONSERVA CON TE IL SACCHETTINO E NON DIMENTICARLO MAI

FARAI  SICURAMENTE  AFFARI IMPORTANTISSIMI

(DA UN LIBRO DI INCANTESIMI)

LA CENERE DEL PEZZO DI CARTA
 

Posted by irma03 at 16:34:06 | Permalink | Comments (2)

l’effetto dell’immaginazione

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Posted by irma03 at 16:18:11 | Permalink | Comments (2)

il sogno

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Posted by irma03 at 16:13:52 | Permalink | Comments (2)

l’ultima volta che ho visto parigi

Posted by irma03 at 16:11:21 | Permalink | Comments (1) »

PER GUARIRE

QUALUNQUE MALE TU ABBIA

ORDINA AL TUO CORPO DI GUARIRE  DA SOLO

VISUALIZZA NELLA  MENTE IL TU O CORPO CHE STA SEMPRE BENE

IMMAGINA IL TUO CORPO PERFETTAMENTE IN FORMA,SENZA MALE E PIENO DI ENERGIA

IMMAGINATI MENTRE LA VITA TI DA TUTTO CIO’  CHE VUOI

IMMAGINA DI AVER RAGGIUNTO I TRAGUARDI CHE TI ERI POSTO,

I TUOI CARI CHE PROSPEANO,

I RAPPORTI CON QUANTI TI CIRCONDANO SEMPRE PIù PIENI DI SIGNIFICATO

ACCENDI TANTE CANDELE ATTORNO A TE

ASCOLTA DELLA BUONA MUSICA

ACCENDI  L’INCENSO CHE TI PIACE

CHIUDI GLI OCCHI

IL RESTO VERRA’ DA SE’

Posted by irma03 at 15:58:23 | Permalink | Comments (1) »

LE MALATTIE

Un vecchio proverbio dice:

“I cattivi non si ammalan mai”

E’ drammaticamente vero.

La vita affettiva rappresenta purtroppo il paradiso e l’inferno.

Normalmente un’affetto tende a rappresentare presenze del passato che non ci sono più.

Gli affetti  sono necessari  a colmare il vuoto che ci portiamo dentro ed incontrare,ascoltare,comunicare con la persona amata significa
riempire quel vuoto.

Gli affetti ci mettono vicino al “bene”,ma possono anche farci allontanare dal bene se essi stessi si allontanno da noi.

Diventa così indispensabile “combattere” per mantenere il proprio posto in “paradiso”.

Il vedere il volto della persona amata,infuoca letteralmnte l’anima ed il non vedere o non sentire la persona amata genera l’angoscia 

della perdita.

Il rinunciare al possesso della persona amata è il rinunciare alla propria onnipotenza nell’approvvigionarsi d’amore.

Questa rinuncia non è però assolutamente cosa da poco

Normalmente la lotta per il possesso della persona amata trasforma l’amore in un gioco perverso nel quale una volta entrati è

difficile   uscirne.

A questo proposito è ampiamente provato che ,lo stress derivante dal rischio di perdere  la persona amata ,diviene davero l’elemento

scatenante reativamente alla patologia fisica.

Non i fattori inquinanti portano la malattia ,bensì lo stress affettivo.

Queste sono considerazioni di somma importanza che ormai tutti  gli studi scientifici avallano.

In sintesi l’acquisizione di un’amore  è salvifico, mentre la perdita di un ‘amore è tragicamente penalizzante.

Le persone buone,per ricondurci al proverbio,pur di non perdere lo stato d’equilibrio nel quale pensano di trovarsi, preferiscono 

rnunciare per non far del male e finiscono con il chiudersi in sè stesse.

Si danno per vinte.

Si sentono senza possibilità d’uscita.

Così generano patologie.

La perdita di speranza si traduce così in un mito negativo sulla vita

In tale mito la  vita diviene un utero incarcerante dal quale non si può uscire.

Da ciò la malattia.

 

 

 

Posted by irma03 at 12:14:18 | Permalink | Comments (1) »

Friday, September 12, 2008

PERCHE’ TU POSSA ASCOLTARMI

Perchè tu possa ascoltarmi…

Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l’uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E’ tua la colpa di questo gioco cruento.

Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell’angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest’onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l’uva.

Posted by irma03 at 15:42:49 | Permalink | Comments (1) »

DAL LIBRO DEI MUTAMENTI

 48.IL POZZO

LA SENTENZA

IL POZZO.SI CAMBI PURE DI CITTA’
MA NON SI PUò CAMBIARE IL POZZO.
NON CALA E NON CRESCE.
ESSI VENGONO E VANNO E ATTINGONO AL POZZO.
SE SI E’ QUASI RAGGIUNTA L’ACQUA DEL POZZO,
MA NON SI E’ ANCORA BEN GIU’ CON LA CORDA,
OPPURE SE SI INFRANGE LA BROCCA,QUESTO RECA SCIAGURA

L’IMMAGINE

SOPRA IL LEGNO VI E’ACQUA:
L’IMMAGINE DEL POZZO.
COSì IL NOBILE ANIMA IL POPOLO
ED  ESORTA GI UOMINI AD AIUTARSI

Posted by irma03 at 15:38:25 | Permalink | No Comments »