IL DARE
E’ quando dai te stesso che dai veramente.
Infatti,cosa possiedi se non cio’ che custodisci e proteggi pensando che ti manchi domani?
Cosa e’ la paura del bisogno se non il bisogno stesso?
C’e’ chi dona del molto che possiede e lo fa per averne riconoscimento,ma questo segreto desiderio rende bacato ciò che da.
C’è chi ha poco e lo dona tutto.
Come lui sono i credenti nella vita e la loro borsa non è mai vuota
C’è chi dona con gioia ed in quella gioia sta la sua ricomensa
C’è chi da con sofferenza ed in quella sofferenza sta la sua purificazione
C’è invece che dona senza gioia nè sofferenza
Questo è santo.
Donare per comprensione.
C’è qualcosa che vuoi trattenere?
Tutto ciò che trattieni un giorno sarà dato.Trattenere vuol dire morire
Cerca di diventare degno del dare divenedo del dare uno strumento.
(gilbran)
L’AMORE
Quando l’amore ti chiama,seguilo.
Sebbene le sue vie sono difficili,
quando ti avvolge con le sue ali seguilo
Anche se nasconde al suo interno una lama tagliente,credigli
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IL DOLORE
e’ lo spezzarsi del guscio che raccoglie la tua comprensione
devi conoscere il dolore
se solo conservi nel cuore lo stupore per il miracolo quotidiano che è la vita,il dolore non ti parrà meno meraviglioso della gioia
ed accetterai le stagion del cuore come hai accettato le stagioni del tempo
così attraverserai gli inverni del tuo dolore
molto del dolore che provi è scelto da te stesso
è l’amara pozione con cui il medico che sta in te guarisce l’infermo che sta in te
confida nel medico che sta in te e bevi il suo rimedio in silenzio……………………………………………………………..


